Stadio XXV Aprile: incontro nella sede della Sacilese calcio
- Fratelli d'Italia Sacile
- Apr 20, 2022
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"Quando, dopo essere stato contattato, ho avuto un colloquio nella sede della Sacilese, stentavo a credere a ciò che mi veniva descritto, ma poi mi sono recato sui campi e ho dovuto constatare che la situazione è davvero pesante. Capisco quindi l'amarezza di dirigenti e Presidente e mi unisco ai loro appelli rivolti più volte all'amministrazione comunale e al Vicesindaco e Assessore allo sport Gasparotto perché si possa porre velocemente rimedio a tutte le difficoltà segnalate e non disperdere il capitale umano in gioco". Queste le parole di Francesco Morabito, presidente di Fratelli d'Italia Sacile, all'uscita dall'incontro con la società liventina per parlare delle problematiche che investono il campo "XXV Aprile" e non solo: "Sono rimasto colpito e, lo ammetto, anche un po' amareggiato nell'aver toccato con mano la situazione di quello che era uno dei gioielli del nostro comparto sportivo. Il campo da calcio versa in condizioni non degne per le categorie alle quali ambisce la Sacilese e al suo enorme bacino. Questa è un'ulteriore conferma di ciò che avevamo segnalato con la perdita del campo da calcio Tomasella, ovvero il sovraffollamento dei campi rimasti che mette a rischio la sicurezza di sportivi e tesserati (non solo della società in oggetto). Situazione aggravata anche dal fatto che il campo sintetico del XXV Aprile non è adeguatamente illiminato, poiché i fari a LED costruiti non possono essere attivati della mancata istallazione dei dovuti collegamenti". Ed è la gestione di Lsm, società in house del Comune e gestore del campo, uno dei grandi problemi che sono sotto la lente di ingrandimento di Morabito: " La scelta di affidare ad Lsm la gestione del campo sportivo poteva essere una scelta innovativa da certi punti di vista, ma all'atto dei fatti si è dimostrata deficitaria. Il custodato c'è formalmente, ma è come se non ci fosse: ci vengono segnalate luci dell'impianto accese fino a mezzanotte e non presenza costante dei custodi che, come potete capire, provocano oltre ad uno spreco di soldi pubblici in un momento complicato come questo anche notevoli disservizi per chi dovrebbe usufruire del servizio e che paga un'affitto per oneri che non vengono assolti. Forse bisognerà rivedere i termini di tale affidamento o richiamare ai giusti obblighi il gestore dell'impianto". Si paventata dunque il rischio di un disimpegno dell'attuale società che rilevò la Sacilese dal fallimento e che ha conseguito tre promozioni consecutive, oltre ad aver ricostruito un settore giovanile composto da duecento giovani atleti, eventualità che il leader sacilese di Fratelli d'Italia vuole assolutamente evitare con tutte le sue forze: "Lo scoramento percepito è tanto e dobbiamo evitare in tutti i modi che un eventuale abbandono dell'attuale dirigenza si verifichi, poiché si rischierebbe di perdere un capitale umano e associativo vincente che coinvolge più di duecento ragazzi. Ci appelliamo al Vicesindaco e lo esortiamo perché dia risposte adeguate e celeri alla società sportiva, anche perché la stessa si è proposta di risistemare a sue spese la foresteria costruendo anche nuove strutture sportive non calcistiche nell'area già destinata ad uso sportivo, senza ricevere ancora una risposta. Non possiamo far fuggire un opportunità del genere e forse questa sarà l'ennesima occasione per affrontare in maniera sistematica il problema dell'impiantistica sportiva sacilese che ribadiamo essere deficitaria e alla quale non si può rispondere con la sola attesa del progetto scolastico di San Odorico: serve una progettazione ampia e prospettica anche coinvolgendo i privati che si sono offerti di operare senza pesare sui bilanci comunali, proprio come in questo caso."
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