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Vaccinazioni: palestra o non palestra? Un pasticcio tutto sacilese

  • Writer: Fratelli d'Italia Sacile
    Fratelli d'Italia Sacile
  • Apr 1, 2021
  • 3 min read

Palestra o non palestra? PalaMicheletto o non PalaMicheletto? Vediamo e chissà!

La scorsa settimana abbiamo assistito al tentativo dell'Amministrazione comunale di individuare una sede adeguata per la partenza della nuova fase della campagna vaccinale COVID-19. Un compito arduo, sicuramente complesso, per spazi e normative che però, ad esempio a Pordenone è stato risolto e (per non cadere in partigianeria politica) anche nel comune di San Vito al Tagliamento. A Sacile invece, dopo la prima bocciatura della sede del "Palamicheletto" ritenuto non adatto all'esigenza, sembrava essere stato individuato come polo vaccinale cittadino la palestra del "Liceo Pujati - indirizzo Linguistico".

Appunto, sembrava...


Perché dall'annuncio della nuova sede non è passato neanche un giorno che si è scatenato il pandemonio: il Dirigente scolastico del liceo si è dichiarato contrario alla soluzione poiché priverebbe - a suo dire- gli studenti della palestra e dell'ora di Scienze motorie (sempre in caso di ritorno in aula) mentre, di contro, l'amministrazione comunale ha dichiarato che spetterebbe invece all'EDR (Ente di decentramento regionale) deliberare sul tema e ad autorizzare l'utilizzo della palestra, anche senza il consenso della scuola. Insomma, un gran bel caos!

Caos che è aumentato esponenzialmente quando la "Presidente del Consiglio d'istituto" sig.ra Biason ha sostanzialmente smentito il dirigente scolastico riportando a mezzo stampa, pari pari, le stesse dichiarazioni uscite per bocca dell'Amministrazione comunale. Una curiosa coincidenza che ha lasciato tutti un po' perplessi.

Come Fratelli d'Italia Sacile la situazione ci addolora per una serie di motivi.

Il primo perché Sacile fa nuovamente una brutta figura non riuscendo a programmare e ad anticipare i tempi, rincorrendo sempre la corrente e arrivando ovviamente in ritardo sulle esigenze ampiamente previste (non era un mistero che servisse un polo vaccinale fuori dalla sede ospedaliera per la fase di "massa" della vaccinazione) provocando delle ovvie incomprensioni tra i soggetti che in questa situazione emergenziale dovrebbero collaborare e cooperare.

Il secondo perché, pur comprendendo le ragioni didattiche e organizzative (parla un insegnante) e comprendendo che sarebbe stato gradito sapere in anticipo i progetti del Comune e non appenderlo dai quotidiani (per le ragioni sopra descritte), da parte della scuola forse sarebbe stata consigliabile l'utilizzo di un po' più di diplomazia nelle dichiarazioni rese alla stampa, le quali sono sembrate di assoluta chiusura in un momento di difficoltà generale.

La terza e non ultima per importanza, dispiace che si sia creata una spaccatura all'interno degli organi collegiali del liceo in questione nella quale, non giriamoci intorno, l'influenza politica ha avuto una certa responsabilità.

Ecco, quest'ultimo aspetto per noi è piuttosto allarmante, perché ci sorprende e non poco che chi presiede l'organo collegiale scolastico usi le stesse parole utilizzante dalla Giunta del Comune di Sacile per rispondere in maniera piccata al Dirigente scolastico. Attenzione, onde evitare fraintendimenti, la sig.ra Biason -di cui ho stima personale- ha tutto il pieno diritto e facoltà di non concordare col D.S (e anche noi in parte non concordiamo), però è indubbio che a Sacile ci sia un problema di metodo da un po' di anni e che si ripete costantemente, esarcebando gli animi tra gli attori del nostro tessuto sociale.

Forse il Comune avrebbe potuto sedersi già due mesi fa con il Dirigente scolastico dei Licei e imbastire un piano "B" che includesse "attivamente" la scuola e non passivamente, in modo da essere pronti e coesi nel caso di un fallimento del progetto "Palamicheletto", poi purtroppo realizzatosi. Forse il Comune avrebbe potuto evitare di usare un "ariete" interno all'istituzione scolastica per risolvere di "forza" la situazione, perchè, oltre alla cattiva immagine che la città ha mostrato sulle pagine dei quotidiani, si è data l'idea di "quinte colonne" pronti ad una "chiamata alle armi" all'interno di partner chiave per l'amministrazione che, così facendo, scaldano ancor di più gli animi invece di raffreddarli, in una situazione che prevederebbe appunto saggezza e medietas. Ormai la frittata è fatta: una guerra pubblica sui giornali che coinvolge Amministrazione comunale, organi collegiali dei Licei e Dirigenza scolastica e il tutto si sarebbe potuto evitare con un po' di furbizia e diplomazia da parte di tutti...nessuno escluso!

Come Fratelli d'Italia ci auguriamo una rapida e positiva soluzione al fine di dotare Sacile di una sede vaccinale nei più brevi tempi possibili e, rispettando le decisioni dell'autonomia scolastica, consigliamo al Comune maggiore progettualità e rapporto sistemico con gli interlocutori: gli "arieti" interni non aiutano assolutamente! Così allo stesso tempo, pur capendo e comprendendo le ragioni delle obiezioni mostrate e la mancata comunicazione intercorsa con il Comune, consigliamo alla scuola dichiarazioni non dettate dalla rabbia che potrebbero lasciare interdetti i cittadini che ignorano alcune dinamiche e meccanismi.



Francesco Morabito

Presidente circolo territoriale di Sacile "Roberto Cao"

Fratelli d'Italia


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